Se hai passato un po’ di tempo nelle community del fitness, hai sentito parlare di Push Pull Legs, o PPL. È costantemente tra gli split più consigliati, e per una buona ragione. È efficiente, flessibile e funziona per un’ampia gamma di obiettivi.
Cos’è lo split Push Pull Legs?
L’idea è semplice: raggruppi i muscoli in base allo schema motorio in cui sono coinvolti.
- I giorni push allenano petto, spalle e tricipiti, i muscoli coinvolti nei movimenti di spinta
- I giorni pull allenano schiena e bicipiti, i muscoli usati nei movimenti di trazione
- I giorni gambe allenano quadricipiti, femorali, glutei e polpacci
Raggruppando i muscoli così, ogni allenamento è mirato ed eviti le sovrapposizioni tipiche dei programmi total body o degli split per singolo muscolo strutturati male.
Una settimana PPL di esempio
Una classica rotazione PPL da 6 giorni è fatta così:
- Lunedì: push
- Martedì: pull
- Mercoledì: gambe
- Giovedì: push
- Venerdì: pull
- Sabato: gambe
- Domenica: riposo
Ogni gruppo muscolare viene allenato due volte a settimana, cosa che la ricerca indica in modo costante come ottimale per l’ipertrofia.
Se 6 giorni sono troppi, funziona bene anche una versione da 3 giorni (push, pull e gambe una volta ciascuno), soprattutto per i principianti o per chi ha un’agenda più piena.
Per chi è più adatto il PPL?
Il PPL va bene per chi ha superato la fase da principiante assoluto e riesce a sostenere più volume di allenamento. Se ti alleni con costanza da 3–6 mesi o più e non progredisci più rapidamente con un programma total body, il PPL è il passo successivo naturale.
È ottimo anche se ti piace dedicare tempo mirato a specifici gruppi muscolari invece di cercare di colpire tutto in un solo allenamento.
Errori comuni da evitare
Saltare le gambe. Sembra ovvio, ma i giorni gambe sono spesso i primi a saltare quando si ha poco tempo. Allenare le gambe è scomodo, ma è essenziale per la forza complessiva e per l’equilibrio del fisico.
Fare troppo cardio tra un allenamento e l’altro. Il PPL è già ad alto volume. Aggiungere lunghe sessioni di cardio può compromettere il recupero, soprattutto all’inizio.
Non tracciare gli allenamenti. Con uno split da 6 giorni è facile perdere il filo di quale allenamento hai fatto per ultimo e con quali carichi. Un’app come Hercules lo risolve in automatico. Il tuo storico completo è sempre a un tocco di distanza.
Come iniziare
Il miglior programma PPL è quello che riesci a sostenere. Inizia con la versione da 3 giorni se lo split è nuovo per te, concentrati sugli esercizi multiarticolari (panca piana, rematore, squat, stacco da terra, lento avanti) e aggiungi il lavoro di isolamento quando le basi ti sembrano solide.
Aggiungi carico o ripetizioni ogni settimana quando possibile e lascia che siano i dati a guidare i tuoi progressi.
Letture correlate:
- Il miglior split per la crescita muscolare: come scegliere quello giusto
- Come tracciare il sovraccarico progressivo (e perché è importante)
- Come costruire un programma di allenamento da zero
Gratis su Android. Registra ogni serie, monitora il sovraccarico progressivo e ricevi un coaching AI basato sul tuo storico di allenamento.
Scaricala su Google Play